Merzouga: terzo giorno

le dune di Merzouga
La mia prima volta su un quadrupede è stata su un dromedario pieno di pulci, esattamente in data odierna tra Marocco ed Algeria e sulle dune di un tiepido Sahara primaverile.
Queste colline di sabbia hanno sempre il loro fascino al di fuori del tempo, al contrario delle Gole del Todra che rispetto all'ultima volta in cui ci sono stato si sono arricchite di una buona dose di cemento ed asfalto, perdendo quell'aspetto selvaggio che tanto mi aveva affascinato anni fa.
Ahmed si è perso in mezzo al deserto oggi, e forse si è pure offeso quando gliel'abbiamo fatto notare, ma dopo aver fatto surf sulla sabbia per due ore con direzione il nulla un pò cominci ad annoiarti e non vedi l'ora che qualcosa dia una svolta a quell'andazzo!
Non so se è stata l'ennesima telefonata con l'uomo misterioso che da un pò gli dava indiazioni stradali errate, oppure l'incontro con cammelliere e dromedari annessi, sorti dal nulla per aiutarci a trovare la via, fattostà che in men che non si dica abbandoniamo il mezzo motorizzato per salire su quello gobboso, e giungere infine al campo tendato da cui vi sto scrivendo e nel quale passeremo la notte.

Ouarzazate: secondo giorno

sul set del Gladiatore

Freddo glaciale e caldo infernale nel giro di un'ora?
Bene, oggi ci siamo tolti anche questo sfizio passando dall'Atlante innevato al deserto roccioso infuocato in quel di Ouarzazate, sede peraltro degli "Atlas Studios" e del set cinematografico del Trono di Spade, più un'altra serie di film famosi di cui non vi sto a parlare ma tra i quali la faceva
da padrone il francese Asterix con la riproduzione di piramidi egizie a grandezza naturale...
Per fortuna che all'ingresso c'erano una Ferrari di plastica ed un F16 di cartapesta che nella loro mediocrità superavano di gran lunga in bellezza il pessimo film d'oltralpe!
Ma come ci siamo arrivati qui? Grazie al nostro autista e guida Achmed, famoso poliglotta Marocchino parlante solo Arabo smussato da un pò di Francese, con il quale non siamo riusciti a farci capire neanche a gesti ma che accettava di buon gusto gli anacardi comprati ieri nel suk!
Fortuna che non ci perdiamo facilmente d'animo, e dopo più di 300km percorsi a 50 all'ora siamo sempre più vicini alle dune di Merzouga, meta ultima del nostro piccolo itinerario marocchino.

Marrakech: primo giorno

Marrakech il lunedì mattina alle 8 non è poi così disordinata.
Se togliamo la puzza di cavalli umidi, sterco e giacche di pelle bagnate sembra di essere in un qualsiasi posto di villeggiatura che si sta svegliando.
Io invece ancora non mi sveglio dopo la levataccia di qualche ora fa, ed il primo giorno in Marocco probabilmente servirà da calmante al caldo, al fuso ed al volo con Ryanair che tende sempre all'infinito!

Sembra strano ma, a Marrakech, piove!

Unico giorno da mesi penso, e deterrente alle ore nel suk con Roberta, Giulia  e Manuela che per l'occasione hanno imbarcato una valigia in più in cui ficcare cianfrusaglie berbere!
Il tajim alla "Porte de Marrakech" era mediocre ma le olive in salamoia sono sempre una certezza, e...aspettate...ha smesso di piovere!
Tra poco whatsupp comincerà a mandare avvisi di shopping compulsivo, è meglio se mi "preparo".